GLI AMICI DELLA CROCE GLORIOSA
("Les Amis de la Croix Glorieuse" )

ESTRATTI DALLE CONFERENZE
del Dottor Jacques PELBOIS

Per cominciare invochiamo lo Spirito Santo :

"Vieni Spirito Santo,
riempi i cuori dei tuoi fedeli
ed accendi in essi il fuoco del tuo Amore
e rinnoverai la faccia della terra".

Tra le più importanti apparizioni moderne, DOZULE 1972-1978 è la principale perché riguarda Cristo Stesso (dopo quelle ricevute da Suor FAUSTINA, in Polonia, intorno al 1937).

Ma bisogna anche situare DOZULE fra le apparizioni Mariane che la Chiesa in Francia ufficialmente ha riconosciuto a partire dal 1830.

Nel 1830 a Parigi, nella cappella di rue du Bac, fu chiesto da Nostra Signora, con la più grande precisione, la "Medaglia Miracolosa", recante nel suo rovescio una "M", sormontata da una Croce.

Ora, in 10 o 15 anni, più o meno, questo segno doveva venire inscritto nella storia e sulla carta della Francia, regno consacrato ufficialmente a Maria dal Re di Francia Luigi XIII : tocca dapprima La Salette (1846), poi Lourdes (1858), Pontmain (1871) ed infine Pellevoisin nel 1876... Vero bacio celeste : la firma stessa, chiara, originale, personale della nostra Madre del Cielo. Molto spesso volontariamente perfino ignorata! Ora, questi cinque Luoghi d'apparizioni sono in Francia riconosciuti ufficialmente dalla Santa Chiesa e definiscono la "M" di Maria, la sua iniziale. Sono posti direttamente sul suolo dopo esser stati indicati con precisione nel rovescio d'una medaglia : nel 1830, a Parigi, rue du Bac, Maria ha scelto il più discreto degli "strumenti", suor Caterina Labouré, afinché disegnasse e diffondesse questa Medaglia Miracolosa che indicava chiaramente il suo programma che si diffuse rapidamente a migliaia, seminando qua e là numerose guarigioni inspiegabili e rimanendo incisa in molti cuori oranti. Accreditato dai miracoli, il progetto celeste si trova minuziosamente dettagliato. E questo piano donato dal Cielo si è in seguito sviluppato punto per punto sulla terra stessa di Francia secondo tutte le richieste di Maria (eccetto l'ultima : la CROCE).

Nel 1846, fu a La Salette, nelle Alpi : una Regola ricevuta dal Cielo dalla pastorella Melania Calvat, non vi è ancora applicata che parzialmente.

In seguito, bisognò attendere Lourdes nel 1858, dove i malati, in lunghe file, vengono a reclamare, chi un conforto, chi la fiducia persa, chi il ritorno della speranza e chi, ancora, una guarigione veramente utile.

Trascorrono ancora 12 anni, e nel 1870, ci fu nel cielo della Bretagna il fatto glorioso imprevisto di Pontmain. L'Armata prussiana volava di vittoria in vittoria. Interamente sola, la nostra Madre del Cielo, senza un generale per sostenerla, senza un soldato per aiutarla, assistita unicamente da dei fanciulli in preghiera attorno al loro curato, fermò inspiegabilmente tutta l'armata prussiana in piena vittoria ! Grazie, Maria, di questo aiuto, ma soprattutto di questa lezione di pietà e di fede : queste sono le sole armi veramente efficaci.

Il disegno della "M" di Maria è terminato 6 anni più tardi, nel cuore della Francia a Pellevoisin, dovi tutti i pellegrini attualmente vengono accolti ufficialmente nel modo più decoroso a loro dovuto.

Certamente, la firma di Maria sul suolo stesso di Francia (che le era stato ufficialmente consacrato dal Re Luigi XIII e, in una esultazione generale, dall'insieme della Nazione Francese), non era nell'ordine abituale delle cose. Non era per niente prevedibile. Ma, voluta o no, questa firma si è introdotta sia nella storia che nella geografia della Francia. Le date e i luoghi sono là, ben situati e precisi. I nostri francobolli potrebbero anche farne menzione. E la Chiesa della Francia ha riconosciuto di fatto questi cinque luoghi che, riuniti, formano il segno mariano : una "M".

Ahimè, la suddetta firma non è completa : vi manca il motivo principale, che è la Croce della Redenzione, questa grande Croce situata nell'asse della "M" (che passa per Pellevoisin). E, più a Nord su questo asse, la Croce deve sorgere anche a DOZULE. Così, deve commemorare sia LO SCOPO che L'EVENTO PRINCIPALE di tutta LA STORIA DELL'UMANITA, che non può essere raggiunto e non sarà salvaguardato e veramente compiuto che con il concorso di Dio Stesso e della Sua Croce Redentrice.

Ignorando o volendo ignorare questo, l'umanità del XX Secolo fa insorgere per chi riflette, il problema fondamentale della sua attitudine a giudicare, comprendere e salvarsi. E' in un caso di tale evidenza e importanza che meglio risalta l'opposizione accanita ed ipocrita degli uomini che, in realtà, per essi stessi come per gli altri, disprezzano e rigettano sia la grazia che la loro Salvezza eterna in Dio.

Prima di giudicare, vorremmo mostrare che Dio ha voluto proporre, offrire, e ancora arricchire al punto più alto possibile tutto il prezzo e l'efficacia delle grazie divine, che giunge persino a supplicare l'uomo libero di volere accettare.

Un tecnico collaudatore di automobili, il signor Gérard Barthelémy, farà a sua volta parlare la carta spirituale della Francia. La sua scoperta è che essa porta in realtà molto di più che la firma materna di Maria. Ma porta nello stesso tempo il simbolo più conosciuto di Dio Onnipotente, senza il quale niente esisterebbe, poichè Egli è, come insegna, nello stesso tempo l'A (Alfa) dell'origine, di ogni origine, e l'W (Omega) della Creazione intera, al di fuori del quale niente può esistere.

Si tratta qui di realtà universali e concrete, attraverso le quali il Cielo si rivolge alla Terra. E queste realtà sono inscritte anche, con rigore, sulla carta della Francia.

carta della Francia Senza neanche pretendere di comprenderle, sforziamoci perlomeno -orecchie e cuore apertidi percepirle. Apriamo solamente una mano per afferrare questa carta da visita di Dio : la punta superiore dell'A : è a DOZULE. La sua gamba-Ovest la fa capo a Lourdes, e la sua gamba-Est a La Salette. Molti pensano sia troppo semplice : che aggiungano allora la barra trasversale dell'A. Essa va dal Cuore Misericordioso di Nostro Signore (Paray-le-Monial) al Cuore Immacolato di Maria, manifestato nel 1947 a l'Ile Bouchard, a Indre e Loire e poi, in questo luogo, pregato.

Sovrapposti per così dire alla "M" mariana (sempre senza Croce !) ed all'Alpha delle origini, si scoprono facilmente i dettagli del "W" (Omega) ultimo : anche il punto centrale è a Dozulé ! Ad Ovest, il disegno è completato da Lourdes, ben conosciuta, e dalla Lourdes bretone non ancora riconosciuta, se non con il nome di Kérizinen, con discrezione, tenerezza, pazienza e moderazione nelle sue numerose guarigioni. L'Est di questo "W" divino riparte da La Salette per penetrare in Europa (!) a... Beauraing.

Dio è qui tutto aperto sul Mondo. Egli si mostra. Si proclama. Un Gérard Barthelémy Lo scopre con facilità. I suoi schemi geografici sono onesti e rigorosi. In ogni punto di riferimento, la Chiesa (salvo eccezione) ha riconosciuto la sovrabbondanza di grazie autentiche. Ma ufficialmente nella sua prolungata prudenza, preferisce ignorare. Sa essa bene che vi è anche una imprudenza grave nell'ignorare per principio e troppo a lungo ?...

La Croce Gloriosa della Redenzione è nel nostro tempo la sola salvaguardia degli uomini. Essa non verrà, non s'imporrà e non trionferà tra noi se non offerta, permessa e sostenuta da Dio, la sua Chiesa ed i suoi Angeli. Soli, non possiamo niente... Sapendolo e pregando, al contrario, possiamo tutto.

Una tale Grazia, così opportuna e necessaria non può esserci riferita indefinitamente se non nella totale volontà di Dio. Ora Dio reclama ed ascolta le nostre preghiere. Nell'ora che Egli solo sa, le esaudirà. Sul terreno del nostro Esagono, Egli ha deposto ai nostri piedi il suo linguaggio divinamente scritto : la firma stessa di sua Madre, il simbolo del Fondamento dell'Universo (Alfa), e quello del suo compimento (Omega). Tutto è qui. Tutta la sua opera paterna per noi è ai nostri piedi. Noi siamo il Luogo, la Nazione preparata per riempire il Mondo di questa novella. E' precisamente la Seconda Evangelizzazione chiesta dal Nostro Santo Padre. Quale altra prova vogliamo attendere ? I privilegiati, che noi siamo, sono stati innalzati alle vette della Grazia. L'Universo intero è in attesa, in attesa, come Dio, di un si sincero e di buona volontà. Il popolo scelto e designato da Dio crede o non crede nella sua missione ? Vuole o respinge questo impegno insieme necessario ed amichevole al servizio di Dio ? Lo disprezzerebbe ? La storia vicinissima può darci una risposta. La eco di una tale risposta, di cui l'importanza è divina, sarà decisiva per folle intere : divampante di vergogna per alcuni o, per altri, prorompente di pura e divina Verità.

Ma qual è, di fronte a questa situazione storica del XX° secolo e di fronte a ciò che appare come risposte possibili del Cielo, qual'è di fronte all'indifferenza generale degli uomini, qual'è l'attitudine della Chiesa d'oggi, particolarmente per ciò che riguarda DOZULÉ ?

In capo a dieci anni buoni, Mgr. Vescovo di Bayeux ha aperto l'Inchiesta Canonica che gli era stata richiesta. L'ha conclusa, ancora certamente incompleta, il 24 giugno 1985, inviandola allora a Roma, poi pubblicandola congiuntamente alla risposta di Roma, nel dicembre 1985.

Che cosa ne dobbiamo trarre ?

Né il Messaggio di DOZULÉ, né la persona della veggente, le sue grazie, la sua sincerità e la sua lunga obbedienza sono state messe in questione. Solamente alcuni commenti ed altre persone estranee al Messaggio sono stati l'occasione di rimproveri episcopali. Rimane il fatto che DOZULÉ è oggetto di misure restrittive ; le pubblicazioni stampate su DOZULÉ devono ricevere l'approvazione di un Ordinario. Le collette di fondi e le propagande per l'edificazione del Santuario e la Croce sono attualmente interdette. Ma soprattutto i sacerdoti non devono mettersi al servizio di un pellegrinaggio. I fedeli laici al contrario sono perfettamente liberi di pregare, di credere e di venire a DOZULÉ.

Queste misure rientrano nell'abituale attitudine della Chiesa, poiché in realtà la Chiesa è insieme molto prudente e molto liberale. In materia di rivelazioni private, istituisce un vero "libero servizio" della Fede, come constata Padre Laurentin. Non impone niente ai fedeli, neanche a Lourdes ed a Fatima. Rispetto al clero, si limita a stabilire un culto in alcuni luoghi d'apparizioni -o, altrove, rimette questa decisione a più tardi.

Queste misure del Vescovo di Bayeux si ricongiungono anche alle direttive romane. Queste sono capitali. Eccole : Approvazione in un primo paragrafo della procedura seguita dal Vescovo e nel secondo paragrafo di questa lettera del Cardinale Ratzinger è detto : "affare da seguire ulteriormente con la stessa prudente vigilanza".

Se vi sono delle difficoltà, questo vengono da ciò che una stampa, senza alcuna delega, ma molto ascoltata dal clero, ha tradotto così questi termini della lettera di Roma :
1°/ - rifiuto dell'autenticità delle apparizioni,
2°/ - riprovazione senza appello. Punto fermo.

Una interpretazione così forzata ed abusiva del testo ha suscitato delle reazioni e si capisce come un giornalista svizzero, André Castella abbia potuto richiedere che "cessi un detestabile clericalismo che fa torto alla fede, alla pietà dei fedeli, ed alla Chiesa intera. Poiché, egli dice, niente, in realtà, nel diritto canonico in vigore può limitare la libertà d'espressione dei veggenti, né quella della stampa, né il libero spostamento dei fedeli, né il loro diritto di riunirsi per pregare. Alla luce del diritto canonico, è così chiarito l'importante problema.... della libertà di credere alle apparizioni e alle rivelazioni".

Certamente la Rivelazione è chiusa dopo l'ultimo scritto degli apostoli. Certamente il Demonio è capace d'imitare le rivelazioni private introducendovi furtivamente qualche punto nuovo discutibile. (Non lo si nomina più molto !) Certamente l'uomo ha ricevuto la ragione naturale, la legge e la dottrina del Vangelo e questo deve bastargli, poiché al di là è pericolosamente vulnerabile e lo sappiamo bene.

Ma facciamo anche notare che San Giovanni della Croce, che faceva sue tali riserve sulle rivelazioni private, si rivolgeva a dei giovani Carmelitani riformati e scalzi, pieni d'entusiasmo per la penitenza e per una vita di preghiera, con molta probabilità abusivamente mistica. Oggi, siamo ben lontani da queste situazioni e di fronte alle nostre assemblee materialiste e lassiste, il santo Dottore darebbe senza dubbio tutt'altri consigli.

Per ciò che concerne il demonio, Santa Teresa d'Avila, dottore della Chiesa anch'essa, ha risposto in anticipo : "Anche se interviene, prendete ciò che è buono e sarà ben preso".

Infine, per attenersi al Messaggio di Dozulé, sappiamo che non fa che ripetere con insistenza la Sacra Scrittura ed i migliori teologi, tra cui un consultore del Concilio Vaticano II, l'hanno studiato a fondo senza trovarvi nulla da ridire.

Ricordiamo che il santo monaco Cappuccino, Padre Pio, fu ridotto all'isolamento ed al silenzio dal suo Arcivescovo e ciò durò più di dieci anni... Gli stessi termini utilizzati allora dall'autorità competente lo sono oggi contro Dozulé - Eccoli : il Monsignore "non può discernere i segni che l'autorizzerebbero a dichiarare autentiche queste apparizioni". Si accontenta dunque d'osservare certi sommovimenti di superficie ed aggiunge i suoi ultimi giudizi alla risposta di Roma... un mese e mezzo più tardi.
Sarà necessario di nuovo il lungo paziente fervore delle folle per meritare la rettifica che sembra si imponga ?

"Tutti coloro che saranno venuti a pentirsi ai piedi della Croce Gloriosa saranno salvati", è promesso. Ciò non ha niente d'esclusivo, non è detto che gli altri non lo saranno come si pretende che noi diciamo ! "Satana sarà distrutto, non resteranno che Pace e Gioia".

Ci viene dunque chiesto : oltre la Croce Gloriosa ed il Santuario della Riconciliazione (attesi dalla Santa Chiesa) :
1°/ - la conversione dei cuori,
2°/ - di recitare la preghiera quotidianamente e la novena, quella che prolunga l'Anno Santo (Natale 1975).
3°/ - di recarci il 28 Marzo - continuamente da 3.000 anni del 14 Nizam biblico - al bacino della purificazione ed ai piedi della Croce Gloriosa, per procurare in fine al mondo le Grazie infinite di conversione, Pace e Gioia, che ci sono così generosamente e sovrabbondantemente offerte.
4°/ - Queste grazie giustificano e reclamano imperativamente il nostro spostamento a Dozulé in tutte le occasioni e, a questo scopo, la diffusione per mezzo di tutti, del prezioso Messaggio di Dozulé : "Beati i chiamati dal Padre Mio che hanno trovato la Pace e la Gioia su questa terra di Dozulé" (33° App.).
5°/ - A questo scopo, ricordiamoci l'insistenza di Gesù : "Il Padre Mio proclama beati quelli che fanno conoscere il Mio Messaggio e lo mettono in pratica" (45° App.).

"Il Mio Messaggio non deve dormire all'ombra di un cassetto, ma deve essere verità e luce per il mondo intero".

"Proclamiamolo sui tetti".

Che il nostro umile segno di Croce copra ed offra i quattro orizzonti del mondo, come li coprirà nel sole che gira l'ombra della Croce gigante !

"VOS AMICI MEI ESTIS, SI FECERITIS QUAE EGO PRAECIPIO VOBIS"
"Siete miei amici, se fate ciò che vi comando"
NEL NOME DEL PADRE E DEL FIGLIO, E DEL SPIRITO SANTO
A M E N

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